“Tratterete lo straniero che abita fra voi come chi è nato fra voi; tu lo amerai come te stesso; poiché anche voi foste stranieri nel paese d’Egitto”

Levitico 19: 34

mercoledì 30 aprile 2014

Tra oriente e Occidente: cineforum, dialogo, incontro

“Tra Oriente e Occidente” questo è il titolo del cineforum che si terrà dal 4 maggio prossimo, per sei domeniche consecutive, dalle ore 17:00 presso la Chiesa Metodista di Scala dei Giganti 1 a Trieste. Dopo il positivo riscontro ottenuto dalle quattro precedenti edizioni della rassegna realizzata dalle chiese metodista e valdese di Trieste, in collaborazione con il Centro Studi Albert Schweitzer, il tema di quest’anno si pone l’obiettivo di stimolare il confronto sull’incontro tra culture differenti.

Culture un tempo lontane che ora si stanno avvicinando e stanno imparando a conoscersi e riconoscersi, non sempre senza difficoltà. Come nelle precedenti edizioni, i generi cinematografici in programma si intrecceranno, alternandosi in un equilibrato mosaico di punti di vista: cambiando l’angolazione con la quale inquadriamo l’incontro tra diverse civiltà, tra differenti modi di vivere di pensare, possiamo arricchire la nostra opinione sull’argomento. Consapevoli che sei film possono non bastare per avere un quadro completo del tema, al termine di ogni proiezione sarà dato ampio spazio al dibattito tra i partecipanti per condividere a caldo i pensieri e le emozioni che ogni film avrà saputo stimolare.

La prima proiezione sarà quella di “Valzer con Bashir”, di Ari Folman, pluripremiato film d’animazione dal taglio documentaristico, sulla guerra, sulla ricerca della verità, ma soprattutto sul difficile rapporto che esse possono avere per l’essere umano che le ha vissute entrambe. Si proseguirà con “Infedele per caso”, di Josh Appignanesi, in cui la ricerca della propria identità si fonde con un humor britannico in grado di parlare del conflitto religioso in modo moderno e laico. La comicità diventerà decisamente irriverente con “Il dittatore”, di Larry Charles, con Sacha Baron Cohen che, svestiti i panni dello stilista Brüno, tornerà a interrogare l’Occidente e la sua democrazia mettendone a nudo le tante contraddizioni. Nel film drammatico “Il giardino dei limoni”, di Eran Riklis, scopriremo quale è il costo delle nostre sicurezze per il prossimo che vive accanto a noi, mentre ne “Il fondamentalista riluttante” (2012), di Mira Nair, capiremo quanto gli eventi dell’11 settembre 2001 abbiano influito sulla vita non solo di noi “occidentali” ma soprattutto su quella di tante persone che si sono trovate, da un giorno all’altro, vittime del pregiudizio e dell’emarginazione.

Concluderà la rassegna “Oltremare non è l’America”, di Nello Correale, per ricordarci l’epoca in cui eravamo noi italiani a essere l’Oriente in cerca del ricco Occidente rappresentato dagli Stati Uniti d’America.

L’ingresso è gratuito e tutte le informazioni e il programma completo sono reperibili sul sito triestevangelica.org.

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