“Tratterete lo straniero che abita fra voi come chi è nato fra voi; tu lo amerai come te stesso; poiché anche voi foste stranieri nel paese d’Egitto”

Levitico 19: 34

lunedì 30 maggio 2016

Di nuovo?!!

Eh sì, sono nuovamente candidato! Al Consiglio Comunale di Trieste, come cinque anni fa, ma questa volta con “Sì - Sinistra per Trieste”, lista formata da una parte consistente dei compagni di SEL che non hanno voluto proseguire in un fallimentare percorso unitario di centro“sinistra” insieme chi - a causa delle sue scelte politiche nazionali e locali - si è allontanato dagli obiettivi condivisi fino a pochi anni fa; non solo: la nostra lista è formata e appoggiata anche da tanti cittadini e tante cittadine che hanno deciso di dedicare il loro tempo al bene comune in maniera del tutto spontanea, proprio come feci io nel 2011. Una lista bella, variegata e “colorata”, appoggiata dal gruppo dell’ottimo deputato Aris Prodani. Lista che candida a Sindaco Marino Sossi, la persona più seria, concreta e umana che ho conosciuto nel mio breve percorso politico.

Eh sì, sono nuovamente candidato. E candidarsi significa anche assumere la responsabilità di scelte difficili: questa, naturalmente, lo è! Lo è perché sono giorni duri: la crisi internazionale fa ancora male, quella dell’Europa e delle sue istituzioni è reale e tangibile, migliaia di uomini, donne e bambini scappano quotidianamente dalle guerre e dalla fame trovando muri di mattoni, di filo spinato, e soprattutto di odio. Pezzo dopo pezzo sta crollando (o stanno smantellando) la casa di diritti e pace che avevamo creduto di poter costruire. In questo cupo quadro “esterno”, la nostra città arranca senza che vi sia, da chi la amministra, alcuna visione di futuro: si vive alla giornata, sperando che siano state già dimenticate le promesse elettorali su ferriera, “rioni al centro”, rispetto delle decisioni dei cittadini (vedi referendum sull’acqua), e su molto altro.

Eh sì, sono nuovamente candidato, anche se meno gioioso della mia “prima volta”, per aver lasciato “indietro” compagni e compagne che ingenuamente sono convinti, si sono autoconvinti o vogliono convincerci, che il vecchio centrosinistra possa rinascere.

Eh sì, sono nuovamente candidato, e dovrei usare queste righe per pubblicizzare il mio “programma”, per dire: “Votate per me! Mi candido per questo e questo motivo. Mi candido per cambiare Trieste”. Ma non lo farò, perché chi mi conosce sa quali sono le ragioni che mi spingono, e sa se io sono - o non sono! - sufficientemente affidabile per sedere in un Consiglio Comunale; perché chi mi conosce può dire se sarò in grado di portare avanti i progetti in cui credo nonché il programma della nostra lista.

Eh sì, sono nuovamente candidato… ma se ne sono accorti in pochi! Gli ultimi mesi - con il termine della mia esperienza come Segretario Nazionale della FGEI, l’inizio di quella nel Consiglio della FCEI, nonché con la scadenza, alle porte, del mio assegno di ricerca - sono stati estremamente intensi e complessi. Lo ammetto: non sono riuscito a scendere in strada a consegnare volantini e soprattutto a spiegare alle persone le idee che sono alla base della lista; non sono andato ad incollare manifesti; non ho partecipato - per fortuna! - a trasmissioni radio o dibattiti televisivi. Ciò mi pesa molto perché ritengo che candidarsi significhi dare un forte aiuto al gruppo con cui si condividono visioni, gioie e sofferenze.

Eh sì, sono nuovamente candidato. Pur con tutti i miei limiti, pur nella ormai cronica mancanza di tempo, sono candidato perché credo che per cambiare le cose - cambiarle veramente! - ci sia bisogno di darsi da fare! Per questo mi impegnerò, in ogni caso, a portare avanti il programma di “Sì - Sinistra per Trieste” e a costruire quella Sinistra Italiana unita di cui da un po’ di tempo si parla e che mi auguro possa essere nuova speranza per Trieste, per l’Italia e per l’Europa.

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